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LA CELEBRE LIRA DI LEONARDO DA VINCI IN OCCASIONE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI LIUTERIA.

La ricostruzione dello strumento musicale leonardesco.

L’associazione nazionale Liuteria Artistica Italiana ha indetto un Concorso Internazionale di Liuteria per strumenti ad arco e chitarra classica che si terrà dall’ 1 al 21 maggio presso la Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino.


Il concorso è aperto a liutai professionisti e non professionisti e a tutte le persone che esercitano l’attività di liutaio e si articolerà in quattro categorie, rispettivamente violino, viola, violoncello e chitarra classica.  Lo scopo dell’evento è quello di mettere in risalto l’arte antica della liuteria, che riguarda la progettazione, la costruzione e il restauro, mettendo a confronto gli strumenti a corda e ad arco (violini, violoncelli, viole e contrabbassi) e gli strumenti a pizzico (chitarre, bassi, mandolini, etc). Il nome liuteria deriva da “liuto”, strumento a pizzico utilizzato fino all’epoca barocca.

L’antica arte della liuteria nasce agli inizi del XVI secolo e si sviluppa durante tutto il periodo rinascimentale. L’Italia è il paese dove ha il suo sviluppo maggiore, soprattutto a Cremona, città del famoso liutaio Antonio Stradivari, costruttore di strumenti a corde come violini, viole, violoncelli, chitarre e arpe e nel tempo riconosciuto come uno dei migliori liutai che ha reso celebre l’arte della liuteria in tutto il mondo. Le sue creazioni continuano ad essere utilizzate dai più grandi artisti, come il violinista Niccolò Paganini, il compositore e impresario teatrale Giovanni Battista Viotti fino al celebre violinista dei giorni nostri Uto Ughi.  Ancora oggi Cremona è la città dove l’arte della liuteria trova la più ampia manifestazione. È lì infatti che è nata la Scuola Internazionale di Liuteria, gestita dal Consorzio Liutai “Antonio Stradivari” e che conta in città più di 140 laboratori. L’arte della liuteria è una delle poche arti che continua a perseverare nella pratica della tradizionale lavorazione manuale per la produzione di strumenti di altissima qualità. La produzione artigianale permette inoltre varie personalizzazioni, impossibili nella produzione seriale. In tal senso è da ricordare il celebre violoncello decorato a mano di Andrea Amati, esposto nel “André Mertens Galleries for Musical Instruments”. Il famoso violoncello di Amati è stato dipinto ad olio nello stile della “Porcellana di Limoges” con aree colorate e disegni raffiguranti delle foglie naturali contornate da linee sottili nere e impreziosite con decori in foglia oro vero.

In occasione del Concorso Internazionale di Liuteria il Maestro Artigiano Fabio Chiari, fondatore della Scuola di Liuteria Toscana, ha progettato e realizzato una lira, strumento musicale a corde, ispirata alla celebre lira di Leonardo da Vinci, realizzata nel 1500 e citata da Giorgio Vasari nelle sue “Vite de’ più eccellenti pittori e scultori”.  Alcuni storici, tra cui Vasari stesso, raccontarono che Leonardo da Vinci regalò al Duca di Milano una lira d’argento a forma di teschio di cavallo con un timbro molto potente. Dello strumento realizzato da Leonardo da Vinci non se ne ha più traccia nei suoi documenti sopravvissuti. Dalle ipotesi formulate successivamente, si pensa che Leonardo abbia studiato in maniera approfondita l’anatomia del cavallo e, esaminandone la forma, abbia tentato di utilizzarlo come cassa armonica per realizzare una lira, strumento molto diffuso e utilizzato nell’epoca rinascimentale. Lo strumento veniva realizzato in differenti misure, caratterizzate da timbro ed estensione differenti. Sono state quindi prodotte tre ricostruzioni di dimensioni diverse: due a braccio e una lira da gamba, attualmente esposte al “Leonardo3 Museum” di Milano.

Il maestro Fabio Chiari, basandosi sulle poche righe di Giorgio Vasari, ha saputo ricostruire la versione della Lira di Leonardo da Vinci, partendo dall’interpretazione dell’inventore come nudo virile che tende un arco. Da quell’interpretazione, dopo attente indagini, il Maestro Chiari ha evinto che il nudo virile in realtà suonava uno strumento ad arco da braccio. Da qui è partita la sua ricostruzione, avvenuta secondo la tipologia degli strumenti ad arco del periodo leonardesco. Sono stati utilizzati materiali legnosi delle campagne toscane, oltre al pero e al bosso per le piccole parti della montatura. La vernice è a base di resine naturali, utilizzate nella liuteria italiana intorno al periodo del Quattrocento e del Cinquecento.

Il concorso internazionale di Liuteria è alla sua ottava edizione e, oltre alla premiazione, si susseguiranno una serie di concerti: il 4 maggio vi sarà la prova acustica che verrà eseguita in pubblico. L’evento è stato possibile grazie al patrocinio del Comune di Sesto Fiorentino e la Città Metropolitana di Firenze e la cerimonia di premiazione è patrocinata dalla Regione Toscana. Tra gli sponsor del concorso abbiamo il CNA di Firenze, La Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve, la Banca Ifigest, La Soffitta – Spazio delle Arti, Music rama, L.I.A.C.C. – Liuteria Italiana Autentica Classica Cremonese Onlus, La Scuola di Musica di Sesto Fiorentino e Giusto Manetti Battiloro.


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