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OLIVIERO RAINALDI, FOGLIA D’ORO PER “THE NATURE OF THINGS”


Le sculture d’oro di Oliviero Rainaldi


«C’è una componente liquida nell’opera di Oliviero Rainaldi – un prendere forma del corpo “per via” di dilavare più che “di levare” – che il contatto con la natura esalta. (…) L’elemento vitale dell’acqua, ma anche la potenza letale della sua forza, è presente nei miti evocati dall’artista abruzzese (…) sin dai titoli delle sculture: dalla nascita di Venere alle gesta di Mosé, dallo specchio di Narciso alla morte di Marat» (Lea Mattarella) [Rep 30/4/2011].

In occasione del lancio del nuovo Programma “Art Integration”, Oliviero Rainaldi è stato chiamato a contribuire con le sue opere a creare una continuità con il tessuto urbano, una connessione tra l’arte e la vita all’aperto. Come in “Echos”, anche per questa sua ultima installazione “The nature of things”, che è ancora possibile visitare presso il nuovo Parco di Sculture del Dubai International Financial Center (DIFC) , l’artista ha prediletto l’utilizzo dell’oro per alcune opere. “The Nature of Things” presenta quattro sculture in bronzo dorate in foglia oro zecchino 24 kt (formato 10×10) prodotto da Giusto Manetti Battiloro: Battesimi Umani (2003), Battesimi Umani II (2009), Argonauta (2010) e Caduti (2013).

Oliviero Rainaldi, 2013 Caduti, statua in bronzo e foglia oro

Nato a Caramanico Terme nel 1956, Oliviero Rainaldi è artista scultore e pittore. Durante i suoi percorsi di studio all’Accademia di Belle Arti prima e alla facoltà di Teologia dopo, nel corso del tempo l’artista ha coltivato sempre più il suo interesse alla connessione tra Arte e Liturgia. Questa sua ricerca continua l’ha portato a costruire un proprio personale stile artistico e simbolico.

Le sue opere sono lineari, di una semplicità perfetta, quasi arcaica. Concentrandosi sulla figura umana, già dal 1976, Oliviero esplora l’uomo attraverso disegni, dipinti e sculture, fino a creare composizioni di un personaggio narrativo nascosto. Le sue figure umane sono spesso isolate e il corpo è sempre predominante. Corpi interi o frammentati, spesso posti a contatto con la natura, quasi come sospesi nell’aria o come fossero corpi liquidi. Figure semplici, connesse alle culture arcaiche e medievali. Tali opere comprendono la serie Gisant (1990), Battesimi Umani (1992), Caduti (1993), o la più recente Santo (2000), Conversazioni (2001) e Vergini (2006), Malebolge (2007).

Le opere di Oliviero Rainaldi sono state esposte in vari musei e mostre in Italia e all’estero, in spazi importanti e location meravigliose, come Palazzo Venezia a Roma, i giardini di Villa Aldobrandini, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Bologna (MAMbo), il Museo di Arte Contemporanea di Shanghai (MOCA), il GAM di Roma, il Polk Museum della Florida il MASP – Museum of Art of São Paulo, e molti altri ancora.

Oliviero- Rainaldi, 2011 Argonauta, statua in bronzo e foglia oro, esposta a Venezia nel 2012

L’artista vanta anche numerosi lavori su commissione, sia di natura ecclesiastica sia di natura sociale e culturale: arredi liturgici per chiese e moltissimi premi-sculture dedicati a temi della pace, dei diritti umani e della cultura. Tra le ultime collaborazioni, ancora in ponte, vi è quella con la Maserati Group per le quali Rainaldi ha lavorato ad alcune commissioni, come la sopracitata “The nature of things” o ad esempio una scultura retroilluminata in marmo per la celebrazione dei 100 anni dell’azienda.

Una delle sue mostre più attese del 2015, quella di Shanghai al MoCA, è stata “Echos – Sculptures by Oliviero Rainaldi”, curata da Peter Benson Miller, in cui sono state esposti ben 45 lavori tra sculture, disegni e dipinti. Un’esposizione molto intensa, quella di “Echos” e dal valore simbolico molto importante. Qui l’eclettico artista ha costruito “uno spettacolo di orizzontale e verticale, di abbondanza e vuoto, di immersione ed apparenza, di esistenza e non esistenza, di intimità e di esposizione, anche di mari e monti”. A rendere il tutto ancora più emozionante ha contribuito la scelta di utilizzare materiali diversi per decorare le opere, dalla foglia oro zecchino al bronzo.

L’oro svolge un compito importante nella sfera emozionale delle opere di Rainaldi, in cui un linguaggio e uno stile tipicamente occidentale dialoga continuamente con una matericità Zen straordinariamente orientale.


Oliviero Rainaldi DIFC Dubai 2017-2018Oliviero Rainaldi DIFC Dubai 4 2017-2018Oliviero Rainaldi DIFC Dubai 5 2017-2018


 

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