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LA STORIA DELLA FOGLIA ORO NELL’ARTE


Le prime tracce dell’utilizzo della foglia oro per sculture e dipinti risalgono all’epoca egiziana. L’oro era il colore delle divinità, dei faraoni e dei sarcofaghi. La foglia veniva così usata principalmente per la decorazione delle stanze delle piramidi destinate alla tomba del faraone. Ai tempi dell’antica Grecia la foglia oro era usata principalmente per la decorazione di statue, tra cui le più famose erano quelle denominate Criselefantine, costituite principalmente da avorio e foglia oro (in greco chrysós significa oro ed elephántinos avorio). Di avorio erano fatte le parti nude della statua, braccia, viso e gambe, mentre erano coperte di foglia oro le vesti, l’armatura, i capelli e gli accessori. Le statue criselefantine non richiedevano solamente grande abilità da parte del loro creatore, ma anche una continua e difficile opera di manutenzione. Secondo gli studiosi, appartenenti a questa tipologia di opere erano le statue, oggi scomparse, di Atena al Partenone e di Zeus nel tempio di Olimpia, entrambe opera di Fidia. Proprio a causa del valore dei materiali che le costituivano, le statue criselefantine vennero distrutte durante le guerre medievali, e la loro esistenza è oggi conosciuta grazie ad una serie di miniature ritrovate ad Atene, e soprattutto ai frammenti recuperati della statua del dio Apollo a Delfi.

Maschera Tuthankamon

Dal 400 d.C. si sviluppano a Costantinopoli, in Irlanda e in Italia i manoscritti illuminati, opere in cui oltre ai testi erano presenti decorazioni artistiche, quali iniziali, bordi e miniature, la maggior parte delle volte realizzate con foglia d’oro o di argento. Oltre che per i manoscritti illuminati la foglia oro fu utilizzata nel Medioevo come simbolo per eccellenza della pittura dell’arte cristiana. Nei dipinti sacri dell’epoca il cielo era realizzato con l’utilizzo di foglia oro, secondo quella che era la tecnica del “gold ground”, che vide la sua massima diffusione fu intorno al 1300 prima in Italia e nell’Impero Bizantino ed in seguito in altri paesi europei. Un’altra applicazione molto diffusa fu quella delle aureole, che erano utilizzate in rappresentazioni iconoclastiche per distinguere le figure sacre, ma in alcuni casi, soprattutto in Grecia, anche per raffigurare comandanti ed eroi.

Nell’800 l’oro vive un nuovo periodo di auge nella scultura. Un esempio di questa nuova moda è la statua di Giovanna d’Arco, che Emmanuel Frémiet realizzò nel 1874 per celebrare l’eroina medievale francese e che recentemente è stata restaurata con foglia d’oro di Giusto Manetti Battiloro. Nel mondo della pittura in epoca moderna la foglia oro è stata utilizzata da pittori ed artisti per la decorazione di quadri ed opere varie. Fra di loro il più famoso è senza dubbio Gustav Klimt (1862 – 1918). Durante quella che è stata denominata la sua “golden phase”, l’artista realizzò una serie di opere con la foglia oro, raggiungendo l’apice del suo successo. Il primo quadro realizzato in questo periodo è “Judith I”, mentre le opere più famose della golden phase sono il “ritratto di Adele Bloch-Bauer I” e soprattutto “Il Bacio”. In seguito Klimt collaborò alla realizzazioni di una serie di lavori fra cui spicca il “Palais Stoclet”, costruito a Bruxelles dall’architetto Josef Hoffmann, in cui Klimt decorò la sala da pranzo con il famoso “albero della vita”.

Klimt pianto foglia oro

Ai giorni nostri l’oro continua ad essere utilizzato nell’arte, soprattutto nella scultura, nella cosmetica e nella pittura. Marc Quinn nel 2008 ha creato una statua di oro intitolata Siren e raffigurante la modella Kate Moss come una moderna Afrodite. La statua, esposta al British Museum durante la “British Statuefilia Exhibition” nella sala delle Nereidi, è stata realizzata con oro 18 kt e ha un peso complessivo di 50 kg. Siren è la realizzazione scultorea più grande in oro dai tempi dagli antichi egizi. Nella cosmetica la foglia oro è spesso adoperata con lo scopo di stupire il pubblico, abbinandola a immagini d’impatto, e per questo è molto apprezzata nel mondo della fotografia e della moda. A questo genere di arte si ispira la nota immagine di Naomi Campbell ritratta coperta di foglia oro. Infine nella pittura l’oro accostato ai colori è molto apprezzato per far risaltare i soggetti, come nel caso dell’americano di origine italiana Vic Vicini che dal 1998 dipinge vari soggetti accoppiando al tratto e ai colori la foglia d’oro.


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